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Il futuro della rete

Cercando di restituire un po’ dell’enorme mole dei materiali prodotti nell’ambito dell’ultimo FORUM PA comincio con gli approfondimenti relativi a Il futuro della rete. Di seguito la presentazione dei risultati della prima ricerca.

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Amministare 2.0

Ci siamo incontrati  la scorsa settimana, ospiti del comune di Venezia, con un primo gruppo di città italiane per ragionare sulle possibili evoluzioni della PA digitale. Un tema centrale, trattato giovedì anche da Il Sole 24 Ore.

Diversi gli innovatori presenti a cominciare dal nostro ospite Michele Vianello e del vulcanico Gigi Cogo.

Di seguito la mia presentazione mentre sul sito FORUM PA trovate i dettagli:

Indice di prestazione della banda larga

Per monitorare la diffusione della banda larga tra i paesi membri la  Commissione Europea ha elaborato un indice sintetico di prestazione della rete.

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Le centomila punture di spillo

Comodo il treno, soprattutto in questo periodo di incertezze aeree, perché ti permette di dedicare ampio spazio alle letture. E così dovendo andare e tornare da Roma a Milano nella stessa giornata mi sono dedicato al libro “Le centomila punture di spillo” di Federico Rampini, Francesco Daveri, Carlo De Benedetti.

Il libro descrive la storia economica  italiana (La breve storia di Pantalone) all’interno del più ampio contesto internazionale (Il mondo globale e l’Italia)sottoposto alle sfide attuali (Minacce strategiche).

Il modello interpretativo è ben descritto nella quarta di copertina: “Chi dedica le proprie energie a diffondere una cultura delle regole. Chi si mobilita nel volontariato. Chi affronta le fatiche di un periodo di lavoro o di studio all’estero o semplicemente impara una lingua straniera in più, magari il cinese, il russo o l’arabo. Le centomila punture di spillo soo le tante “riforme dal basso” che ciascuno di noi puà avviare subito, sono una spinta perché anche le nostre classi dirigenti si rinnovino, sono un antidoto alla rassegnazione, al senso di impotenza che spesso si respira in Italian nell’attesa sempre delusa di grandi svolte, di catarsi collettive, di rinascite nazionali.

Gli autori ripongono le loro speranza, quindi, a quella moltitudine, a quelle energie vitali di cui l’Italia è ricca e che in passato hanno dato vita ad un modello inedito di capitalismo molecolare.

Ma basta, diciamo noi, la vitalità dal basso, “Le centomila punture di spillo” a farci competere nell’arena internazionale? Il problema è che le nostre moltitudini non riescono a diventare campioni internazionali, a crescere, a fare sistema e traino di nuovi settori (basti pensare a cosa rappresenta la Nokia per la Finlandia).

Interessante a questo proposito la parte del libro dedicata a descrivere l’industria verde tedesca. Da paese tra i più inquinanti al mondo la Germania, in pochi anni, ha trasformato i vincoli ambientali in opportunità sociale, culturale ed economica tanto che gli stessi tedeschi descrivono questa veloce metamorfodi come “terza rivoluzione industriale”: 250.000 nuovi posti di lavoro, 150 miliardi di fatturato all’anno pari all’8% del pil nazionale.

In Italia, invece, si ricomincia a parlare di nucleare. Gian Piero Jacobelli, direttore dell’edizione italiana di Technology Review, ingegnere nucleare, scrive in uno dei suoi editoriali: “Chi dice che la scelta di ricominciare a costruire centrali nucleari oggi (comperandole per le parti più importanti all’estero) ci permette di risalire sul treno del nucleare, non capisce che, quando si perde un treno passato vent’anni fa, la cosa giusta da fare non è quella di corrergli dietro, ma di prendere quello successivo che sta arrivando.

E’ probabilmente quello che manca all’Italia: un’idea comune di sviluppo, una o più idee paese da condividire e da realizzare grazie alle minoranze trainanti che per fortuna ancora arricchiscono i diversi settori del paese.

Ancora sull’e-democracy

Un tema dal quale non si può e non vogliamo prescindere e che sicuramente rischia di essere una delle tante occasioni perdute della società della conoscenza.

Ne riparliamo a Palermo il prossimo martedi 18 novembre con un convegno dal titolo “E-democracy e Web semantico: modalità avanzate per ascoltare i cittadini”. Ci si può iscrivere sul sito di ForumPA.

Nell’ambito dell’incontro presenteremo in anteprima i risultati di un indagine on line che abbiamo rivolto al Panel di ForumPanet.

Saperi su Affari e finanza

Su affari e finanza di oggi un bel articolo su SaperiPA che vi avevo presentato in un precedente post.

Arriva SaperiPA

Si può innovare parlando di Pubblica Amministrazione? E’ quello che abbiamo cercato di fare introducendo SaperiPA.

Questo il mio articolo di presentazione:

Lo abbiamo scritto oramai in diverse occasioni, soprattutto in questi ultimi mesi di preparazione della nuova edizione di Forum PA: la nostra ambizione è far si che Forum PA diventi sempre di più, tramite le sue iniziative, soggetto abilitante delle diverse energie vitali di questo paese creando momenti, luoghi e strumenti di condensazione di flussi di idee, di persone e di processi innovativi.

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