L’innovazione che imbarazza


A proposito di trasparenza fa molto discutere in questi giorni la pubblicazione on line delle dichiarazioni dei redditi 2005, prontamente bloccata in nome della privacy.

Scorrendo quelle liste io invece ho capito tante cose, ho capito almeno in parte i comportamenti elettorali ultimi, i comportamenti quotidiani di molti di quelli che mi stanno vicino, perché molti preferiscono pagare in contanti, perché non chiedono gli incentivi quando ristrutturano una casa, perche siamo in molti comportamenti un paese incivile e lontano dalle democrazie dove questo tipo di dati sono pubblicati da anni.

E’ stato un’iniziativa innovativa, subito bocciata, per fortuna che c’è l’innovazione tecnologica che attraverso il peer to peer custodirà per sempre quei dati cosi imbarazzanti quanto esplicativi.

Su e-mule, con un po’ di pazienza, si trovano le diverse liste.

Tag:, , , , ,

About Gianni Dominici

Direttore di FORUMPA

One response to “L’innovazione che imbarazza”

  1. Ethos says :

    Prendo a prestito Bauman:

    « La capacità di vivere con le differenze, e ancor meno quello di apprezzare tale modo di vita e di trarne benefici, non è una dote che si acquista facilmente e tanto meno viene da sé. Tale capacità è un’arte, e come tutte le arti richiede studio e applicazione.

    Per contro l’incapacità di far fronte all’irritante pluralità degli essere umani e all’ambiguità di tutte le decisioni classificatrici/cataloganti si perpetua e si rinforza da sé: quanto più possenti sono la spinta all’omogeneità e i tentativi di eliminare la differenza, tanto più difficile è sentirsi a casa in presenza di estranei; quanto più minacciosa appare tale differenza, tanto più profonda e intensa è l’ansia che produce.

    Ma i timori legati all’identità e alla sua difesa dalla contaminazione rendono l’idea di interessi comuni, e in particolare di interessi comuni negoziati, ancor più inverosimile e fantasiosa e la capacità e volontà di perseguirli sempre meno probabile. Come Sharon Zukin riepiloga, la condizione che ne consegue: “nessuno sa come comunicare con gli altri ” ».

    I processi sociali accompagnano il mutamento del senso comune. Occorrerà comprendere quanto tempo è necessario ad una popolazione prevalentemente satolla ed in invecchiamento per accorgersi che si può vivere meglio, senza digrignare i denti e farsi reciprocamene la faccia feroce.

    Ma qui i mutamenti che investono le comunità locali non sono una variabile indipendente. E non è facile proporre linguaggi/modelli diversi a chi si è abituato ad uno stato faidatè, anche per effetto dell’inefficienza e della rigidità dello Stato propriamente detto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: