Processi innovativi nel territorio, nelle imprese, nella PA

di Gianni Dominici

  • Le foto del sito
  • Per contattarmi

Open Government e Open Data, la prospettiva e la speranza italiana

Posted by Gianni Dominici on 17 ottobre 2011
Posted in: Commenti, Web 2.0. Tagged: Opendata, opengovernment.

La diffusione dell’Open Data in Italia sta riproducendo dinamiche simili a quelle che hanno portato alla nascita della telematica pubblica. Un primo nucleo di sperimentatori, di innovatori, di associazioni e di volontari insieme, spesso, alla lungimiranza di alcuni enti locali, permise allora la realizzazione delle prime reti civiche creando la cultura e la prassi necessaria che poi hanno permesso la nascita e la diffusione della telematica pubblica nella forma che oggi conosciamo. Un analogo processo, seppur dai ritmi più sostenuti, sta finalmente portando anche l’Italia ad allinearsi con le esperienze internazionali volte a rendere accessibili e riutilizzabili i dati raccolti e prodotti dalle pubbliche amministrazioni.

Ad oggi, infatti, analogamente con quanto è avvenuto negli altri paesi, tutti gli attori sono scesi in campo rispettando quelle che Tim Berners-Lee in un’intervista ha definito come le precondizioni per la politica degli Open data: “It has to start at the top, it has to start in the middle and it has to start at the bottom.”

Ad un primo livello si sono mossi le associazioni o i singoli militanti convinti che le esperienze accumulate negli altri paesi potessero essere un’importante occasione, anche per l’Italia, per sostenere la cultura della trasparenza e, soprattutto, della partecipazione civica nella creazione di valore pubblico. Cito fra le tante esperienze, quelle di datagov.it , Associazione italiana per l’open government finalizzata a diffondere la cultura dell’open data e a sostenere azioni concrete per la diffusione di dati pubblici e quella di openpolis la prima applicazione pratica di riutilizzo di dati di interesse pubblico da parte di un’associazione non-profit.

Ad un secondo livello appartengono le azioni portate avanti dalle istituzioni locali o dai grandi soggetti di servizio. Merita di essere citata per prima l’esperienza della regione Piemonte che con il suo dati.piemonte.it ha fatto da apripista per gli altri enti locali come la città di Udine e, nelle ultime ore, la Regione Emilia Romagna. A questi si aggiungono la proposta di una grande azienda di servizio come l’ENEL e l’istituzione che per eccellenza è la produttrice di dati di pubblica utilità: l’ISTAT.

Al terzo livello, infine, le azioni che provengono dal Top, come direbbe Berners-Lee, portate avanti a livello governativo, di carattere sia normativo sia operativo. Dal punto di vita normativo, i principali punti di riferimento sono:

  • l’ Art. 21 della legge 69/2009 (trasparenza dei curricula e degli stipendi);
  • l’ Art. 11 del d.lgs 150/2009 (la sezione trasparenza valutazione e merito sui siti pubblici);
  • la Delibera n.105/2010 della Civit (la trasparenza dinamica e l’elenco dei dati che le amministrazioni devono esporre sui loro siti);
  • l’ Art. 52 comma 1-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale, d.lgs 82/05 e d.lgs 235/2010 (promozione della diffusione e dell’utilizzo dei dati, obbligo di esporre i dati in formato aperto);
  • le Linee Guida per i Siti Web della PA – 2011 (è lo strumento per il miglioramento continuo della qualità dei siti web pubblici e specifica le caratteristiche dei dati aperti);
  • le Linee Guida per la stesura di convenzioni per la fruibilità di dati delle pubbliche amministrazioni – art. 58 comma 2 del CAD (indicano le modalità per consentire la fruibilità dei dati fra amministrazioni).

Dal punto di vista operativo le azioni del governo sono cominciate già un anno fa con delle attività sperimentali, come quella legata al progetto MiaPA, che hanno portato alla pubblicazione del primo database in formato aperto degli indirizzi della pubblica amministrazione (RubricaPA) e alla definizione e alla diffusione della licenza Italian Open Data License v1.0 per la pubblicazione dei dati pubblici da parte delle diverse pubbliche amministrazioni. Ma è con le iniziative presentate alla conferenza stampa di oggi a Palazzo Vidoni che l’azione si fa concreta. Sono tre gli strumenti principali presentati che potranno offrire un importante contributo alla causa degli open data in Italia:

  • il portale dati.gov.it il Portale dei dati aperti della PA, nato per consentire a cittadini, sviluppatori, imprese, associazioni di categoria e alle stesse pubbliche amministrazioni di pubblicare ed usufruire dei dati aperti della Pubblica Amministrazione. Partendo dalle esperienze già in corso, il portale mira a valorizzare le esperienze esistenti così come a sensibilizzare e supportare le amministrazioni che ancora non hanno messo in cantiere iniziative specifiche;
  • la pubblicazione del Vademecum Open Data. Come rendere aperti i dati delle pubbliche amministrazioni che si propone come strumento per supportare operativamente le pubbliche amministrazioni nella pubblicazione dei loro dati;
  • il contest Apps4italy, un concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico. Il Contest è proprio un esempio della collaborazione auspicata tra i diversi attori impegnati sui temi degli open data: nato dal basso, come idea di associazioni e singoli impegnati su questi temi, ha coinvolto nel suo percorso importanti istituzioni pubbliche e private diventando, nella sua forma presentata oggi al pubblico, un’importante iniziativa che lega il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione agli altri attori attivi nei diversi territori.

Siamo quindi contenti? Per ora si, ma con la consapevolezza che siamo solo all’inizio. Guardando ai prossimi mesi, le iniziative ai diversi livelli di open data potranno assumere una centralità concreta nello sviluppo di questo paese se, e solo se:

  • saranno ricondotte all’interno di un esplicita politica basta sull’open government. A un impegno politico, cioè, ai diversi livelli, volto a instaurare un nuovo rapporto tra chi governa e chi è governato basato su trasparenza, partecipazione e collaborazione, e ad azioni concrete finalizzate a incrementare, in pochi mesi, la quantità e la qualità dei dati resi pubblici dalle pubbliche amministrazioni;
  • i diversi soggetti afferenti ai tre diversi livelli di intervento e, cioè, singoli cittadini, associazioni, imprese, istituzioni e governo collaboreranno, pur nei diversi ruoli e dalle diverse prospettive, alla creazione di una cultura del dato condiviso e della partecipazione civica nella creazione di valore pubblico;
  •  le esperienze di open data non si limiteranno a rimanere il fiore all’occhiello di alcune fra le istituzioni più virtuose e l’impegno di pochi innovatori contribuendo, anche su questo tema, a creare un’Italia a più velocità e cittadini discriminati nei diritti. E’ necessario sostenere l’impegno dei territori meno avanzati e fare in modo che la cultura del dato, e del dato aperto si diffonda sia all’interno delle istituzioni (tramite azioni di capacity building) sia tra la popolazione che ne è la vera beneficiaria.

Da oggi in poi dobbiamo tutti, nei diversi ruoli che ci sono propri, continuare a vigilare e ad agire attivamente per fare in modo che la cultura e la prassi dell’open data diventino parte integrante del governo di questo paese. Il rischio che le diverse iniziative si riducano ad operazioni di facciata così come che vengano sminuite nei principi e negli obiettivi c’è sempre. Riprendendo il parallelismo con la nascita delle telematica pubblica, il passaggio dalle reti civiche ai siti istituzionali sancì, in molti casi, il tradimento dei principi originari basati sulla partecipazione e l’inclusione delle comunità locali e anche i generosi finanziamenti elargiti attraverso i piani per le-government e l’e-democracy, salvo rarissimi casi, portarono a scarsissimi risultati.

Per quanto ci riguarda, i temi, le esperienze e le iniziative degli open data e, più i generale dell’open government, saranno al centro dei nostri interventi nei prossimi mesi per diventare il tema federatore del Forum PA del prossimo maggio. Qualsiasi contributo o suggerimento, come sempre, è benvenuto.

Like this:

Like
Be the first to like this post.

Posts navigation

← I contest nella PA, scorciatoia o nuovo strumento di partecipazione?
  • Nuvola dei TAG

    "qualità della vita" 2.0 Amministrare 2.0 Architettura Barcellona Beatrice Magnolfi Bianco e nero Censis ciclabili Città digitali Comunicazione convegno e-democracy e-government formazione ForumPA Fotografia di strada Giuseppe De Rita gov 2.0 immigrazione innovatori innovatoripa Innovazione Integrazione I racconti fotografici Italia Mare mezzi pubblici Opendata open source partecipazione Piani strategici Pubblica amministrazione Rapporto Censis ricerca Ritratto Sicilia talento tecnologia telematica Tolleranza Traffico Tunisi Vertigini Web 2.0
  • Da Twitter

    • I twitter della PA is out! http://t.co/OPiWY6KW ▸ Top stories today via @comune_cagliari @regioneer @turismoer @provtreviso @regionepiemonte 6 hours ago
    • Anche la Provincia di Roma ha il suo portale #opendata http://t.co/FfozWC4i 1 day ago
    • Una delle 160 idee di campagna di comunicazione per FORUM PA 2012 arrivata al nostro contest su zooppa! http://t.co/t2ZqHZdH 1 day ago
    • Una delle campagne arrivare al nostro contest su #zoppa che invita a connettersi off line http://t.co/YKPukOAM 1 day ago
    • Giovani under 35 e Ssrl: è già tempo di dire addio alla Srl ad 1 euro? http://t.co/gmljxOzp via @unistudenti 1 day ago
  • Le foto su FLickr

    Prospettive distorte

    Un po' di colore

    Autoscatto - Selfportrait





    Lo Straniero

    Bianco e Nero

    Una sola moltitudine

    Lisbon story

    Il bacio

    More Photos
  • Categorie

    • Comunicazione sociale
    • Eventi
      • Barcamp
      • Convegni
      • Iniziative ForumPA
      • Mostre fotografiche
    • innovatoripa
    • Processi innovativi
      • Competitività
      • Imprese
      • Innovazione
      • open source
    • Pubblica amministrazione
      • Città digitali
      • Cloud Computing
      • e-democracy
      • e-governance
      • e-government
      • modernizzazione
      • opendata
    • Sociale e antisociale
      • Convivenza
      • Crescere e invecchiare
      • Handicap
      • Il lavoro e le sue forme
      • Immigrati
      • Integrazione
      • Manifestare e manifestarsi
      • Politicamente parlando
      • Sentirsi conformi
      • Solitudine
      • Tendenze
      • Tolleranza
    • Tipo di post
      • Commenti
      • Filmati
      • Foto
      • Presentazioni
      • Racconti
      • Segnalazioni
    • Trasformazioni urbane
      • Bicicletta
      • Grandi opere
      • Mobilità
      • Multimodale
      • Piani strategici
      • Piste ciclabili
      • Riqualificazione urbana
      • Traffico
    • Uncategorized
    • Web 2.0
      • Blog
      • facebook
      • Flickr
      • social network
      • Social Tagging
      • Twitter
      • YouTube
    • Comunicazione aziendale
    • Comunicazione pubblica
  • Blog che leggo

    • Chip and Salsa
    • Cronache dell’egov
    • Il Web 2.0
    • Mauro Lupi
    • Quale Pa?
    • Visionpost
  • Fonti di riferimento

    • Formez
    • Forumpa
  • Archivi

    • ottobre 2011
    • luglio 2011
    • maggio 2011
    • aprile 2011
    • dicembre 2010
    • novembre 2010
    • ottobre 2010
    • settembre 2010
    • luglio 2010
    • aprile 2010
    • febbraio 2010
    • novembre 2009
    • ottobre 2009
    • settembre 2009
    • maggio 2009
    • febbraio 2009
    • gennaio 2009
    • dicembre 2008
    • novembre 2008
    • ottobre 2008
    • settembre 2008
    • luglio 2008
    • giugno 2008
    • maggio 2008
    • aprile 2008
    • marzo 2008
    • febbraio 2008
    • ottobre 2007
    • settembre 2007
    • agosto 2007
    • luglio 2007
    • giugno 2007
    • maggio 2007
    • aprile 2007
    • marzo 2007
    • gennaio 2007
    • ottobre 2006
    • agosto 2006
    • gennaio 2006
    • dicembre 2005
    • novembre 2005
    • ottobre 2005
    • settembre 2005
    • agosto 2005
    • luglio 2005
    • maggio 2005
    • maggio 2004
    • febbraio 2004
  •  

    ottobre: 2011
    L M M G V S D
    « lug    
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
  • Commenti recenti

    Le 7 C dell’In… su A.A.A. Disubbidienti CERC…
    Innovazione | Webeco… su A.A.A. Disubbidienti CERC…
    Palermo si muove | W… su A.A.A. Disubbidienti CERC…
    Utopia democratica |… su A.A.A. Disubbidienti CERC…
    Gli italiani e le nu… su Il futuro della rete
  • Meta

    • Registrati
    • Collegati
    • Voce RSS
    • RSS dei commenti
    • WordPress.com
  • Blog Stats

    • 22,458 hits
  • Statistiche

    PPC ROI Add to Technorati Favorites Add to Technorati Favorites
  • Ultime iniziative

Blog su WordPress.com. Theme: Parament by Automattic.
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Powered by WordPress.com