Il 2 luglio ho partecipato ad un seminario organizzato dalla SSPAL intitolato “L’ordinamento elettorale nella prospettiva dell’e-democracy”. E’ stata un’occasione per ragionare sullo stato dell’arte, in Italia, dei processi partecipativi nei campi della pianificazione e della gestione dei servizi pubblici.
Negli ultimi anni, infatti, si è decisamente semplificato affidando alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione la capacità di svolgere da sole da volano del processo di modernizzazione del nostro paese. Sono così nate le etichette-slogan e-government, e-governance, e-democracy a descrivere processi che, in verità, sono tutt’altro che conclusi e che necessitano, oltre al supporto della telematica, di visioni politiche chiare e definite.
Di seguito la presentazione da me illustrata in occasione del seminario











